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Elenco Punti di Interesse
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Verona
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Verona
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Da sempre tappa obbligata dei grandi viaggiatori del passato,VERONA occupa una posizione privilegiata nel panorama ideale delle grandi mete turistiche internazionali. “Conoscere VERONA significa amarla”, scriveva un umanista del ‘500. E in effetti ci sono almeno tre buoni motivi per amare questa città. Innanzitutto perché è ricca di monumenti straordinari. Poi perché offre innumerevoli attrazioni. E infine perché ha dato i natali alla romantica e struggente storia di Giulietta e Romeo, cara agli innamorati di tutto il mondo. Scoprire VERONA è sempre una sorpresa: nelle sue piazze e nelle sue vie, lungo il suo fiume e dall’alto dei suoi splendidi panorami, vi sentirete circondati da duemila anni di storia. Epoche lontane, stili diversi innumerevoli testimonianze della VERONA di ieri sono tutt’uno con la VERONA di oggi. Una città viva, protesa in avanti, ma custode attenta e premurosa del suo fiero passato. VERONA sorge in epoca preistorica probabilmente presso l'attuale Ponte Pietr ...
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Città
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AFFI
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AFFI
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Nel 1786, dirigendosi verso VERONA, Goethe salì da Bardolino verso le colline. Il grande poeta e narratore osservo affascinato quel verde e fertile paesaggio e capì subito che quel territorio era stato modellato in epoche lontane, dai ghiacciai che avevano formato il Garda e l’anfiteatro morenico di Rivoli dal ghiacciaio atesino. Oggi, due secoli dopo, è ancora possibile rivivere le stesse sensazioni del celebre scrittore tedesco. Quelle dolci colline sono contrassegnate da antiche corti rurali e splendide ville di campagna. Qui è situata la cittadina di Affi, all’uscita dell’autostrada del Brennero ed ai piedi del monte Moscal. Costituisce il gradevole punto d’incrocio verso i numerosi itinerari di queste colline. Nella zona, preziose e giustamente note sono le produzioni agricole: al vino (Bardolino, Valdadige, Bianco di Custoza) che ad Affi era così noto da esser chiamato semplicemente “famoso”, si aggiungono l’olio d’oliva, le pesche, gli asparagi e tanti altri frutti f ...
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Città
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Generale
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BONAVIGO
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BONAVIGO
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1.900 abitanti su una superficie di 17,79 Kmq, dista da VERONA 35 km. Ha come frazioni Orti e Pilastro. Di probabile origine romana, il borgo viene citato in documenti del 959 d.C. e del 1041. Il paese, vicariato indipendente al tempo degli Scaligeri, con la conquista veneziana venne aggregata alla vicaria di Angiari. Seguì, quindi, le vicende dei paesi limitrofi e nell'ultimo conflitto mondiale subì numerosi bombardamenti poiché, sul suo territorio, sorge uno dei ponti che servono per attraversare il fiume Adige. Da vedere la pieve di S. Maria in Loc. Ciusara (XI sec.).
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BOSCHI SANT'ANNA
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BOSCHI SANT'ANNA
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1.301 abitanti su una superficie di 9 Kmq, dista da VERONA 45 Km. Ha come frazione Boschi San Marco. Di sicura origine romana, nel 312 d.C. fu teatro di una cruenta battaglia tra le truppe di Costantino e quelle di Rurugio Pompeiano. La zona era inserita nel famoso Bosco di Porto di Legnago e da qui prende origine il nome del paese. Sotto la dominazione veneziana il bosco serviva per fornire il legname necessario all'arsenale ed alle varie fortezze di Venezia. Nel 1507 venne avviata la costruzione del comune di Boschi con titolo vicariale. Da vedere palazzo Rinaldi del 1400 e Villa Donà delle Rose (XVIII sec.).
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BOVOLONE
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BOVOLONE
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13.117 abitanti su una superficie di 41,44 Kmq, dista da VERONA 24 Km. Ha come frazione Villafontana. E' dimostrato che fin dall'età del bronzo, il luogo era abitato, anche se risale all'813 d.C. il primo documento dove viene citato il paese. A quell'epoca era feudo dei vescovi di VERONA; verrà riconfermato nel 1194 dall'Imperatore Enrico VI, poi dagli Scaligeri e da Venezia. Bovolone assistette a numerose e cruente battaglie tra le varie Signorie e, in seguito, tra Francesi ed Austriaci. Da visitare il Palazzo del Vescovo, di origine quattrocentesca, la vecchia parrocchiale dedicata a S. Biagio con il campanile del 1400; all'interno dipinti del Brusasorzi, del Giolfino e Forinati. Da visitare poi San Giovanni in Campagna (sec. VII-XVIII) con affreschi del 1500 ed il santuario della Beata Vergine della Cintura del XVII secolo. Il territorio comunale è inserito nella zona caratteristica del mobile d'arte
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BUTTAPIETRA
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BUTTAPIETRA
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4.445 abitanti su una superficie di 17,19 Kmq, dista da VERONA 11 Km. Ha, come frazioni Bovo, Marchesino e Settimo Gallese. Il nucleo abitato sorse nel Medioevo e dopo esser stato possedimento del Monastero di S. Zeno, si sviluppò sotto gli Scaligeri. Diventato parte del Vicariato di Cà di Campagna, fu interessato dagli avvenimenti di VERONA e di Isola della Scala. Nella frazione di Settimo, da visitare Villa Giuliari poi Colombo, eretta nel XVIII secolo su disegno dell'architetto Alessandro Pompei e magnificamente affrescata.
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BOLCA
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BOLCA
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Bolca, i fossili. Una storia affascinante, da vivere sul posto, osservando il paesaggio ancora praticamente incontaminato, visitando il Museo dei Fossili di Bolca, alla scoperta di come si presentava la nostra zona tanto tempo fa’, nel mondo del Cenozoico. Immaginate, cinquanta milioni di anni fa’, un mare tropicale, con le poche terre emerse punteggiate di palme e di vegetazione lussureggiante: con coccodrilli, tartarughe, insetti, uccelli e farfalle variopinte. Per cause del tutto naturali (eccezionali sviluppi di plancton) ci sono state stragi di animali marini. Si sono depositati i cadaveri di pesci e i resti della flora sul fondale melmoso, fino a quando non si è solidificato. Le acque, basse, calme, calde e salate, hanno favorito l’eccezionale stato di conservazione dei fossili, perfetti in ogni minimo particolare. E così per millenni. Un’alternanza di sedimenti: 1 - pesci, formatisi in condizioni ambientali totalmente asfittiche, contenente fauna e flora; 2 - sterili, format ...
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Generale
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BARDOLINO
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BARDOLINO
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Il clima mite, il lago e la fertilità delle colline sono da sempre le ricchezze di Bardolino. Furono proprio queste risorse a far sì che nel passato questa terra fosse contesa da imperatori, monaci e famiglie nobili, che qui costruirono castelli, palazzi e conventi. Si è così formato attraverso i secoli uno straordinario patrimonio storico ed artistico, testimoniato oggi soprattutto dalle torri e dai resti delle mura scaligere, dalle belle chiese (spesso piccoli capolavori d’arte romanica) e da parchi e ville d’epoca veneziana. Oggi Bardolino è divenuta una delle più affermate località di villeggiatura italiane. Qui convivono splendidamente modernità e passato. Ad accogliere il turista a Bardolino e a Cisano sul lago e a Calmasino in collina, ci sono oltre cinquanta alberghi, vari residences e villaggi turistici ed una decina di grandi campeggi. La ristorazione, poi, si avvale del prezioso apporto della pesca e dell’agricoltura: la gastronomia valorizza il pesce lacustre i ...
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BRENTINO BELLUNO
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BRENTINO BELLUNO
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Per la straordinaria ricchezza della sua flora, il Monte Baldo è definito da secoli il “Giardino botanico d’Italia”. Varie specie floreali tipiche o esclusive di questa montagna portano il nome di “baldenis”. Straordinariamente vari sono anche i panorami. Un versante si protende verso il lago di Garda, l’altro sulla Valdadige. Dagli oliveti si sale fino alle stelle alpine. Questa è area di turismo rilassante e di sport a contatto con la natura. Le località di questo territorio sono attrezzatissime per accogliere il visitatore. Da Brentino Belluno, in Valdadige, vari sentieri salgono sul Baldo. Ma sono affascinanti anche gli itinerari fra vigneti, ville e corti rurali lungo la strada dei vini Valdadige (la festa dei vini è in estate), accanto all’Adige. Da non perdere il Santuario della Madonna della Corona, abbarbicato su una parete rocciosa a strapiombo sulla Valdadige: ci si arriva scendendo da Spiazzi, oppure percorrendo a piedi da Brentino una lunghissima scalinata intagli ...
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BRENZONE
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BRENZONE
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Brenzone è la sintesi di una quindicina di contrade, più o meno grandi, dov’è ancora possibile una vita “a misura d’uomo”. Lungo la costa del lago di Garda ci sono Castelletto, Magugnano (è qui la sede municipale), Porto ed Assenza. Poco sopra, sui primi rilievi collinari, ecco Biasa, Fasor, Marniga (e più su ancora Campo, affascinante villaggio medievale), Boccino, Venzo, Castello, Zignago, Borago, Pozzo, Sommavilla. E’ una lunga serie di piccoli paesi in cui le strutture turistiche (più di quaranta alberghi, una decina di campeggi e vari residences) sono immerse negli oliveti secolari che dominano il paesaggio. Da quegli stessi oliveti giunge sulle tavole un olio eccellente e leggero. L’azzurro intenso del lago e il verde del Monte Baldo sono la scenografia naturale della vacanza. Il tempo pare essersi fermato nei vecchi borghi e sugli antichi sentieri sospesi fra lago e montagna. Sulle acque del lago, sospinte dalla brezza, danzano le vele condotte da semplici appassionati ...
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Generale
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CAPRINO VERONESE
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CAPRINO VERONESE
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Caprino è denominata “la piccola capitale” del Baldo, il centro servizi più importante della zona. Meta degli itinerari di turismo religioso è il Santuario della Madonna della Corona. La costruzione, scavata nella roccia, risale al 1400 e rappresenta un ineguagliabile punto panoramico. Nei pressi di Caprino si trova la chiesa della Madonna delle Mercede del 1100, con all’interno un polittico dipinto nel ‘500 da Antonio Badile. Fra le ville l’elegante villa Carlotti, già Vimercanti, costruita nel XV secolo, attuale sede del Museo civico, allestito al piano terra. Una delle stanze è completamente dedicata a una composizione in tufo (Il Compianto) del primo trecento, che rappresenta – con statue di grandezza naturale - la morte di Cristo, attribuita all’Anonimo maestro veronese di S. Anastasia. Oltre a questa, il museo espone interessanti materiali paleontologici sull’evoluzione geologica del Baldo, testimonianze della presenza dell’uomo nella zona baldense nelle età della piet ...
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CASTELNUOVO DEL GARDA
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CASTELNUOVO DEL GARDA
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Nel territorio di Peschiera e di Castelnuovo si trovano parchi naturalistici e di divertimento fra i più noti d’Europa. Ma questa è anche zona di fertili campagne e ottimi vini, che richiamarono in passato nelle ville di Castelnuovo, Sandrà e Cavalcaselle re, mercanti e cardinali: erano le premesse dell’attuale ospitalità turistica, che s’avvale di una quindicina fra alberghi e campeggi. Da vedere la Torre del castello visconteo (1387), unica testimonianza del castello stesso, incendiato dagli Austriaci nel 1848. La merlatura è un’aggiunta del XIX secolo. Opere realizzate nel ‘400 sono Villa Sella, un affresco nella chiesetta di S. Martino ed il campanile della parrocchiale di Cavalcaselle, nella quale si conserva un dipinto cinquecentesco del Brusasorzi. Oggi è lontana la stagione degli eserciti. I bastioni e i vicoli del centro storico ospitano negozi, ristoranti, gelaterie, strutture per il tempo libero. In riva al lago ci sono gli impianti per gli sport nautici: vela ...
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CAVAION VERONESE
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CAVAION VERONESE
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Alle spalle di Bardolino c’è Cavaion Veronese, terra di dolci colline coperte di vigneti e olivi. I cronisti del Quattrocento sostenevano che da qui provenissero i migliori vini d’Italia. I buongustai d’oggi sposano vino e olio con l’asparago locale. La Torre Civica, sorta nell’899 per ordine di Berengario, fa oggi parte del complesso di palazzo Trabucchi, restaurato nel 1885. Della chiesetta dei Santi Faustino e Giovitta, eretta nel corso dell’800, rimane solo la facciata con il rosone romanico. Museo archeologico: Alla fine del 1980, nell’ambito di lavori di drenaggio di un laghetto, venne alla luce in località Cà Nova, presso Cavaion Veronese, un abitato del II millennio a.C., dell’antica e media età del bronzo (1800-1500 a.C.), ricco di testimonianze dell’epoca e delle attività umane che si svolgevano allora. I numerosi reperti sono stati trasferiti nel museo di Cavaion, situato al piano interrato del Municipio, e successivamente è stato possibile allestire un n ...
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COSTERMANO
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COSTERMANO
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Sulle colline, alle spalle di Garda, c’è Costermano, con le frazioni di Castion, Marciaga ed Albaré. In passato questo era luogo di villeggiatura delle famiglie nobili che qui hanno costruito splendidi palazzi, come la magnifica villa Pellegrini a Castion con il suo parco: è una villa veneta con facciata simmetrica, due torri laterali e balaustre in centro ed alle estremità. In estate non è raro potervi accedere per concerti e spettacoli. A Costermano è d’obbligo una visita al grande cimitero militare tedesco, che sorge su un lieve pendio affacciato sul lago, inaugurato nel 1960. Santuario della Madonna del Soccorso – Località Marciaga: Edificio del XVI secolo, ampliato nel 1905 e restaurato del 1950. E’ situato nel luogo dell’apparizione della Madonna a un pastorello affamato che le chiedeva del pane. La chiesa venne costruita ed ampliata con l’aggiunta di due cappelle nel corso del Cinquecento, mentre il campanile fu costruito nel 1660. Le pareti sono affrescate (Paolo Ligo ...
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CASALEONE
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CASALEONE
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6.027 abitanti su una superficie di 38,29 Kmq, dista da VERONA 36 km. Ha come frazione Sustinenza. Il ritrovamento di antiche monete indica la sua origine romana. Il documento più vecchio risale al 1180 riportando il nome "Casalauruns", mentre in atti notarili di epoca successiva viene scritto "Casaluponis" e "Casavoni cum ravagnana" (Villa del territorio di VERONA). Nei secoli XII-XIII fu feudo dei conti Sanbonifacio, poi dei Rangoni e, nel 1400, di Giacomo Dal Verme, il cui territorio risentì spesso dei danni causati dalle inondazioni provocate dalla rottura degli argini del Menago. Da vedere la parrocchiale costruita nel 1885 inglobando parte dell'antica chiesa di stile barocco; la parrocchiale di Sustinenza che conserva una tela del Brusazorzi e la tenuta della Borghesana con una corte rurale.
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CASTAGNARO
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CASTAGNARO
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4.239 abitanti su una superficie di 35 Kmq, disto da VERONA 54 km. Ha come frazione Menà. Alcuni ritrovamenti testimoniano la presenza di insediamenti abitativi già nel secondo millennio a.C., continuati in epoca romana per la fertilità della terra. L'intero territorio fu sconvolto nel 589 d.C. da alluvioni che provocarono il cambiamento del corso dell'Adige. Da allora il nucleo abitato si trasferì nei pressi del fiume e gli argini del Canale Castagnaro, il quale divenne un importante corso d'acqua perché permetteva di collegare l'Adige al more attraverso il Tartaro. Venne chiuso nel 1838. Il paese fu, nel 1387, teatro di un cruento scontro tra veronesi e padovani i quali, con questa vittoria, bloccarono l'espansione scaligera e ne decretarono la fine della Signoria. Costagnaro è famoso anche per la sua banda musicale, nata nel 1865, che nel 1912 vinse o Parigi un concorso bandistico internazionale e che ancor oggi continua nella sua attività concertistica.
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Generale
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CASTEL D'AZZANO
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CASTEL D'AZZANO
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9.560 abitanti su una superficie di 9,70 kmq, dista da VERONA 12 Km. Ha come frazioni Azzano, Beccacivetta, La Rizza e S. Martino. Il territorio si suppone fosse abitato fin dalla preistoria e senza dubbio nel periodo romano. Suddiviso in vari nuclei rurali sotto diverse giurisdizioni, il paese si costituì comune molto tardi. I conti Nogarola, dopo over acquisito dagli Scaligeri il fondo di Azzano, svilupparono questa zona, che, passata sotto la dominazione veneziana, fu divisa in cinque vicariati. Qui nel 1799 vi fu uno sconto armato tra gli Austriaci e i Francesi. Da vedere la Chiesetta della Madonna del Bosco, Villa Violini detta anche "Il Castello" e Villa Cesari.
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CONCAMARISE
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CONCAMARISE
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1.078 abitanti su una superficie di 7,89 Kmq, dista da VERONA 32 chilometri. Ha come frazione Capitello. La prima menzione del paese è “Conchamaris” cioè conchiglia del mare, inoltre viene citato in un documento del 1114, secondo cui l’Imperatore Corrado III assicura protezione alla chiesa di Nonantola riconoscendo alla corte di Nogara il privilegio di ospitare la pieve e di esercitare diritti “secolaris cum Comarisis”. Nel 1225 il paese si proclama libero comune, ma perde l’autonomia diventando feudo dei De Palatio e dei Sanbonifacio. Nel 1405 diviene possedimento dei Verità, poi dei Malaspina e in seguito dei Montanari. Il paese è conosciuto per la coltivazione del tabacco oltre che per le botteghe artigianali del mobile d’arte ed antiquariato.
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Generale
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COLOGNA VENETA
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COLOGNA VENETA
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Con oltre duemila anni di storia alle spalle, Cologna Veneta si propone a buona ragione come centro guida del territorio che ha assunto la denominazione di Colognese. La città ha origini romane. Testimonianze dell’epoca sono non solo le monete del 170 a. C.. ma anche il carme XVII di Catullo che menzionava “Colonia” e il cippo di Marco Billieno ‘Actiacus’ dove appare per la prima volta il termine colonia” , sicuramente legato al nostro territorio. Il termine “actiacus" ricorda la battaglia di Azzio (31 a.C.) dopo la quale Cesare Ottaviano fece centuriare questi terreni coltivabili distribuendoli ai suoi veterani. Cologna fu soggetta come molti altri centri alle vicissitudini storiche seguite alla decadenza dell’ Impero Romano e alle invasioni barbariche. Secondo una tradizione riportata da antiche cronache, fu ricostruita nel 490 da Teodorico, re degli Ostrogoti. Fra il principio del millennio e l’inizio del Quattrocento fu soggetta alla signoria dei Maltraversi, con il ramo, poi, dei ...
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Generale
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FERRARA DI MONTE BALDO
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FERRARA DI MONTE BALDO
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Ferrara di Monte Baldo, in una conca verdissima e riposante nel cuore del Baldo, è da decenni mèta di un tranquillo turismo estivo, mentre d’inverno si scia sulle piste innevate. SANTUARIO MADONNA DELLA CORONA – Località Spiazzi: Si trova a metà della parete verticale rocciosa del Monte Baldo, a 700 m. di altitudine, scavata completamente nella roccia viva che scende a picco per 400 metri. Le pareti di sinistra e l’abside sono costituite dalla roccia stessa. Il santuario è dedicato alla Madonna Addolorata, ma viene chiamato “della Corona” per la forma delle rocce che lo circondano. Il nucleo originario risale alla prima metà del XVI secolo per ospitare la statua di pietra che rappresenta la Pietà e che ancora è venerata nel santuario. Nel 1625 la chiesa fu ampliata e divenne la navata centrale di una costruzione più grande. Inoltre furono predisposti i sentieri e la scala che conducono al Santuario. Ampliamenti furono poi effettuati nel 1899, quando furono rifatti la facciat ...
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Punti di Interesse Correlati
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Bolzano
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Bolzano
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Bolzano, capoluogo dell'Alto Adige e rinomato centro commerciale e turistico, è il capoluogo dell'omonima provincia, che, con quella di Trento, forma la Regione Trentino-Alto Adige. Nella città di Bolzano si parlano le lingue italiana e tedesca, come del resto in tutta la provincia. Bolzano è situata a sud della Val d'Adige, in una stupenda conca e gode di un clima mite. Attorno si possono notare i vigneti del Renon e del Guncina, dai quali si ricavano vini rinomati e le stupende montagne del Catinaccio e del Latemar a nord e della Mendola a ovest. La città è attraversata dal fiume Isarco e dal suo affluente Talvera, mentre a sud passa il fiume Adige che proviene da Merano e scende verso VERONA. In epoca preistorica la conca bolzanina non fu abitabile in quanto paludosa e spesso alluvionata dai tre fiumi (Adige, Isarco e Talvera). I primi insediamenti umani furono perciò sulle fasce pedemontane e sulle alture circostanti. Nel 15 a.C., Druso figlio adottivo dell'Imperatore Augusto, sott ...
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Città
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Venezia
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Venezia
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Venezia non nasce dal nulla, non è miracolosamente sbocciata dal mare come era stato sostenuto dai suoi stessi cronisti. Recenti ricerche archeologiche hanno invece ormai accertato una continuità di insediamenti lagunari che risale all'età romana. Ed è comunemente accettato che l'invasione longobarda del sec. VI abbia costretto popolazioni della "Venetia", di parte cioè della X Regio augustea, a trovare rifugio nelle isolette della laguna. Furono terre sempre dipendenti da Bisanzio, sulle quali nè Longobardi nè Franchi riuscirono mai a mettere piede, governate prima dai tribuni marittimi, poi da un funzionario unico, il duca o doge, all'inizio di nomina imperiale, ma che già nel sec. VIII era eletto dall'assemblea popolare. Fu la condizione ambientale anomala in cui sorse Venezia a salvaguardarla da quelle aspre lotte che per tutto l'alto medioevo dilaniarono fra loro le città della terraferma. Qui non c'e un nucleo centrale che genera la crescita, ma un insieme di nuclei costituito da ...
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Città
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Verona
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Città
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Verona
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Da sempre tappa obbligata dei grandi viaggiatori del passato,VERONA occupa una posizione privilegiata nel panorama ideale delle grandi mete turistiche internazionali. “Conoscere VERONA significa amarla”, scriveva un umanista del ‘500. E in effetti ci sono almeno tre buoni motivi per amare questa città. Innanzitutto perché è ricca di monumenti straordinari. Poi perché offre innumerevoli attrazioni. E infine perché ha dato i natali alla romantica e struggente storia di Giulietta e Romeo, cara agli innamorati di tutto il mondo. Scoprire VERONA è sempre una sorpresa: nelle sue piazze e nelle sue vie, lungo il suo fiume e dall’alto dei suoi splendidi panorami, vi sentirete circondati da duemila anni di storia. Epoche lontane, stili diversi innumerevoli testimonianze della VERONA di ieri sono tutt’uno con la VERONA di oggi. Una città viva, protesa in avanti, ma custode attenta e premurosa del suo fiero passato. VERONA sorge in epoca preistorica probabilmente presso l'attuale Ponte Pietr ...
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POVIGLIO
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POVIGLIO
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Ancora oggi il toponimo Poviglio appare di non facile soluzione. Attestato per la prima volta sui documenti d'epoca nel 1022 con il nome di PUPILLI e PUPILII, alcuni legano la nascita di questo abitato all'antica leggenda risalente ai tempi dei Romani secondo la quale i fondatori sarebbero stati due PUPILII, cioè due piccoli orfani, rappresentati nei putti sorreggenti un tralcio di vite che appaiono nell'attuale stemma comunale. Altri vorrebbero trovare in questo toponimo un riferimento al PO proponendo la costruzione di PO-VILLIS nel significato di ‘costruzioni sul Po’ (da Po e villis = dimore rurali), o più semplicemente da PO-VICUS, ossia ‘Borgo del Po’. Altri lo vorrebbero far derivare dal nome personale latino POPILIUS, quale probabile possessore del luogo. Nelle carte più recenti, ma già da quelle del XVII secolo, la località è anche segnata con il nome dialettale PUI' e PUVI'. Infine non è da sottovalutare l'ipotesi che il nome possa essere di derivazione celto-gallica, come gli ...
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ASCIANO
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ASCIANO
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Se la fortuna di un luogo potesse misurarsi in base al numero delle cartoline e degli spot pubblicitari a cui ha fatto da sfondo, il territorio di Asciano dovrebbe a buon diritto aspirare al primato. Non c'è fotografo, cineamatore o artista itinerante che non sia infatti, almeno una volta, rimasto folgorato dai calanchi e dalle biancane, dallo splendore solare e terribile delle Crete: superbe e cangianti, viola o d'oro, secondo le stagioni, ravvivate ora dalla composta eleganza dei poderi sulle spoglie vie di crinale, ora dal rosso dei mattoni dell'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, vero centro spirituale di questa terra senese civile e selvaggia insieme. Un luogo in cui le suggestioni dell'arte (il grande chiostro affrescato dal Sodoma e dal Signorelli, l'incomparabile coro ligneo intarsiato da Giovanni da VERONA)e quelle della fede si fondono come in pochi altri luoghi al mondo. Su di esso predomina Asciano, ameno borgo che nei secoli ha pagato col sangue la propria fedeltà a Siena. ...
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Generale
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Titolo
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NOVENTA DI PIAVE
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Città
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NOVENTA DI PIAVE
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Le radici di Noventa affondano nel più remoto passato. Reperti archeologici convalidano l’affermazione di più autori latini indicante che il territorio (agro) fra le città di Altino e Oderzo era abitato secoli prima che le legioni di Roma giungessero in queste terre. Inoltre è da notare che qui guadava il Piave la strada che collegava Altino ad Oderzo: allora le due sole città della zona. Uno splendido mosaico, scoperto a pochi passi dalla Chiesa, ed altri reperti attestano invece la presenza di un villaggio (vico) nell’epoca romana. Inoltre studi recenti stanno identificando un tratto noventano della via Oderzo-Altino con un decumano della centuriazione realizzata da Roma nel I secolo D.C., fra Piave e Livenza da Oderzo al margine lagunare, allora poco a valle di San Donà di Piave. Non abbiamo notizie di quando sia giunto in questa terra il Cristianesimo, ma è da ritenere che si sia diffuso con l’erezione di Oderzo a sede vescovile (inizi del IV secolo). Così è presumibile c ...
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ARZIGNANO
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ARZIGNANO
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Il territorio ora occupato dal Comune di Arzignano sembra essere stato abitato sin dalle epoche più remote dagli Euganei e da popolazioni paleovenete; dai numerosi reperti archeologici rinvenuti a più riprese e in svariate località del territorio comunale, appare certo che nella zona i primi insediamenti di una certa rilevanza sono di origine romana e risalgono al I sec. a.C.; è proprio in epoca romana che il territorio di Arzignano entrò a far parte del Municipium di Vicenza. L'insediamento di questo luogo, è da collegarsi sia alla necessità di poter servirsi di luoghi strategicamente determinati che permettessero di dominare spazi estesi pur disponendo di limitate forze, sia all'esigenza di controllare l'importante rete stradale di epoca romana, soprattutto le due strade che congiungevano Vicenza e VERONA con le diramazioni che conducevano alle valli dell'Agno e del Chiampo. Con la fine della seconda Guerra Mondiale riprese con rinnovato vigore, grazie anche allo spirito di sacrifici ...
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BASSANO DEL GRAPPA
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BASSANO DEL GRAPPA
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Origini I primi insediamenti ai piedi delle colline, dove il fiume Brenta sbocca nella pianura, sono testimoniati dai resti della necropoli di S. Giorgio di Angarano, in cui vennero alla luce manufatti risalenti ai secoli XI- IX a. C. La colonizzazione romana risale probabilmente al II secolo a.C. E da un Bassianus, colono romano proprietario di un fundus, cioè di una proprietà agricola, deriva forse il nome della città. IL Medioevo, gli Ezzelini e i Visconti (568-1404) Restano poche tracce delle dominazioni longobarda (568-774) e franca (774-888), mentre il successivo periodo è segnato dalla prima notizia (998) dell'esistenza della pieve di S. Maria, che assieme al castello, nominato per la prima volta nel 1150, costituì il primo nucleo di Bassano. Ben presto Vicenza, consapevole dell'importanza strategica del nuovo insediamento, volle imporre la sua supremazia, facendo giurare ad un'assemblea di 800 bassanesi un patto di fedeltà e obbedienza (1175). Nei decenni ...
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ROSA'
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ROSA'
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Il periodo romano e medioevale Il territorio rosatese conserva chiari i tratti di una centuriazione romana. Ci sono due ceppi confinari e c'è tutta l'attuale rete viaria a testimoniarlo. L'attuale Veneto, la regione in cui sorge Rosà, fu occupato nel 700 avanti Cristo dai Veneti, popolazione che in seguito si alleò con Romani, contro le invasioni dei Galli. I Romani, anche per difendersi dalle invasioni dell'Est, formarono numerose colonie nel Veneto, con diversi collegamenti. Due in particolare interessarono la zona di Rosà e Bassano: la Via Postumia, che collega Genova con Aquileia e che passa a pochi Km. a sud di Rosà e la Via Aurelia che collega Padova con Asolo ed incrocia la Postumia. E proprio nel quadrante creato dalle due grandi vie di comunicazione si è sviluppata una centuriazione romana, con dodici saltus, grandi appezzamenti di terreno, uno dei quali era certamente l'attuale Rosà. A San Pietro di Rosà sono stati trovati dei resti che rimandano ad un'anti ...
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AFFI
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AFFI
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Nel 1786, dirigendosi verso VERONA, Goethe salì da Bardolino verso le colline. Il grande poeta e narratore osservo affascinato quel verde e fertile paesaggio e capì subito che quel territorio era stato modellato in epoche lontane, dai ghiacciai che avevano formato il Garda e l’anfiteatro morenico di Rivoli dal ghiacciaio atesino. Oggi, due secoli dopo, è ancora possibile rivivere le stesse sensazioni del celebre scrittore tedesco. Quelle dolci colline sono contrassegnate da antiche corti rurali e splendide ville di campagna. Qui è situata la cittadina di Affi, all’uscita dell’autostrada del Brennero ed ai piedi del monte Moscal. Costituisce il gradevole punto d’incrocio verso i numerosi itinerari di queste colline. Nella zona, preziose e giustamente note sono le produzioni agricole: al vino (Bardolino, Valdadige, Bianco di Custoza) che ad Affi era così noto da esser chiamato semplicemente “famoso”, si aggiungono l’olio d’oliva, le pesche, gli asparagi e tanti altri frutti f ...
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BONAVIGO
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BONAVIGO
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1.900 abitanti su una superficie di 17,79 Kmq, dista da VERONA 35 km. Ha come frazioni Orti e Pilastro. Di probabile origine romana, il borgo viene citato in documenti del 959 d.C. e del 1041. Il paese, vicariato indipendente al tempo degli Scaligeri, con la conquista veneziana venne aggregata alla vicaria di Angiari. Seguì, quindi, le vicende dei paesi limitrofi e nell'ultimo conflitto mondiale subì numerosi bombardamenti poiché, sul suo territorio, sorge uno dei ponti che servono per attraversare il fiume Adige. Da vedere la pieve di S. Maria in Loc. Ciusara (XI sec.).
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BOSCHI SANT'ANNA
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BOSCHI SANT'ANNA
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1.301 abitanti su una superficie di 9 Kmq, dista da VERONA 45 Km. Ha come frazione Boschi San Marco. Di sicura origine romana, nel 312 d.C. fu teatro di una cruenta battaglia tra le truppe di Costantino e quelle di Rurugio Pompeiano. La zona era inserita nel famoso Bosco di Porto di Legnago e da qui prende origine il nome del paese. Sotto la dominazione veneziana il bosco serviva per fornire il legname necessario all'arsenale ed alle varie fortezze di Venezia. Nel 1507 venne avviata la costruzione del comune di Boschi con titolo vicariale. Da vedere palazzo Rinaldi del 1400 e Villa Donà delle Rose (XVIII sec.).
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BOVOLONE
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BOVOLONE
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13.117 abitanti su una superficie di 41,44 Kmq, dista da VERONA 24 Km. Ha come frazione Villafontana. E' dimostrato che fin dall'età del bronzo, il luogo era abitato, anche se risale all'813 d.C. il primo documento dove viene citato il paese. A quell'epoca era feudo dei vescovi di VERONA; verrà riconfermato nel 1194 dall'Imperatore Enrico VI, poi dagli Scaligeri e da Venezia. Bovolone assistette a numerose e cruente battaglie tra le varie Signorie e, in seguito, tra Francesi ed Austriaci. Da visitare il Palazzo del Vescovo, di origine quattrocentesca, la vecchia parrocchiale dedicata a S. Biagio con il campanile del 1400; all'interno dipinti del Brusasorzi, del Giolfino e Forinati. Da visitare poi San Giovanni in Campagna (sec. VII-XVIII) con affreschi del 1500 ed il santuario della Beata Vergine della Cintura del XVII secolo. Il territorio comunale è inserito nella zona caratteristica del mobile d'arte
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BUTTAPIETRA
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BUTTAPIETRA
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4.445 abitanti su una superficie di 17,19 Kmq, dista da VERONA 11 Km. Ha, come frazioni Bovo, Marchesino e Settimo Gallese. Il nucleo abitato sorse nel Medioevo e dopo esser stato possedimento del Monastero di S. Zeno, si sviluppò sotto gli Scaligeri. Diventato parte del Vicariato di Cà di Campagna, fu interessato dagli avvenimenti di VERONA e di Isola della Scala. Nella frazione di Settimo, da visitare Villa Giuliari poi Colombo, eretta nel XVIII secolo su disegno dell'architetto Alessandro Pompei e magnificamente affrescata.
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BOLCA
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BOLCA
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Bolca, i fossili. Una storia affascinante, da vivere sul posto, osservando il paesaggio ancora praticamente incontaminato, visitando il Museo dei Fossili di Bolca, alla scoperta di come si presentava la nostra zona tanto tempo fa’, nel mondo del Cenozoico. Immaginate, cinquanta milioni di anni fa’, un mare tropicale, con le poche terre emerse punteggiate di palme e di vegetazione lussureggiante: con coccodrilli, tartarughe, insetti, uccelli e farfalle variopinte. Per cause del tutto naturali (eccezionali sviluppi di plancton) ci sono state stragi di animali marini. Si sono depositati i cadaveri di pesci e i resti della flora sul fondale melmoso, fino a quando non si è solidificato. Le acque, basse, calme, calde e salate, hanno favorito l’eccezionale stato di conservazione dei fossili, perfetti in ogni minimo particolare. E così per millenni. Un’alternanza di sedimenti: 1 - pesci, formatisi in condizioni ambientali totalmente asfittiche, contenente fauna e flora; 2 - sterili, format ...
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Titolo
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BARDOLINO
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BARDOLINO
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Il clima mite, il lago e la fertilità delle colline sono da sempre le ricchezze di Bardolino. Furono proprio queste risorse a far sì che nel passato questa terra fosse contesa da imperatori, monaci e famiglie nobili, che qui costruirono castelli, palazzi e conventi. Si è così formato attraverso i secoli uno straordinario patrimonio storico ed artistico, testimoniato oggi soprattutto dalle torri e dai resti delle mura scaligere, dalle belle chiese (spesso piccoli capolavori d’arte romanica) e da parchi e ville d’epoca veneziana. Oggi Bardolino è divenuta una delle più affermate località di villeggiatura italiane. Qui convivono splendidamente modernità e passato. Ad accogliere il turista a Bardolino e a Cisano sul lago e a Calmasino in collina, ci sono oltre cinquanta alberghi, vari residences e villaggi turistici ed una decina di grandi campeggi. La ristorazione, poi, si avvale del prezioso apporto della pesca e dell’agricoltura: la gastronomia valorizza il pesce lacustre i ...
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BRENTINO BELLUNO
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BRENTINO BELLUNO
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Per la straordinaria ricchezza della sua flora, il Monte Baldo è definito da secoli il “Giardino botanico d’Italia”. Varie specie floreali tipiche o esclusive di questa montagna portano il nome di “baldenis”. Straordinariamente vari sono anche i panorami. Un versante si protende verso il lago di Garda, l’altro sulla Valdadige. Dagli oliveti si sale fino alle stelle alpine. Questa è area di turismo rilassante e di sport a contatto con la natura. Le località di questo territorio sono attrezzatissime per accogliere il visitatore. Da Brentino Belluno, in Valdadige, vari sentieri salgono sul Baldo. Ma sono affascinanti anche gli itinerari fra vigneti, ville e corti rurali lungo la strada dei vini Valdadige (la festa dei vini è in estate), accanto all’Adige. Da non perdere il Santuario della Madonna della Corona, abbarbicato su una parete rocciosa a strapiombo sulla Valdadige: ci si arriva scendendo da Spiazzi, oppure percorrendo a piedi da Brentino una lunghissima scalinata intagli ...
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BRENZONE
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BRENZONE
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Brenzone è la sintesi di una quindicina di contrade, più o meno grandi, dov’è ancora possibile una vita “a misura d’uomo”. Lungo la costa del lago di Garda ci sono Castelletto, Magugnano (è qui la sede municipale), Porto ed Assenza. Poco sopra, sui primi rilievi collinari, ecco Biasa, Fasor, Marniga (e più su ancora Campo, affascinante villaggio medievale), Boccino, Venzo, Castello, Zignago, Borago, Pozzo, Sommavilla. E’ una lunga serie di piccoli paesi in cui le strutture turistiche (più di quaranta alberghi, una decina di campeggi e vari residences) sono immerse negli oliveti secolari che dominano il paesaggio. Da quegli stessi oliveti giunge sulle tavole un olio eccellente e leggero. L’azzurro intenso del lago e il verde del Monte Baldo sono la scenografia naturale della vacanza. Il tempo pare essersi fermato nei vecchi borghi e sugli antichi sentieri sospesi fra lago e montagna. Sulle acque del lago, sospinte dalla brezza, danzano le vele condotte da semplici appassionati ...
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CAPRINO VERONESE
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CAPRINO VERONESE
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Caprino è denominata “la piccola capitale” del Baldo, il centro servizi più importante della zona. Meta degli itinerari di turismo religioso è il Santuario della Madonna della Corona. La costruzione, scavata nella roccia, risale al 1400 e rappresenta un ineguagliabile punto panoramico. Nei pressi di Caprino si trova la chiesa della Madonna delle Mercede del 1100, con all’interno un polittico dipinto nel ‘500 da Antonio Badile. Fra le ville l’elegante villa Carlotti, già Vimercanti, costruita nel XV secolo, attuale sede del Museo civico, allestito al piano terra. Una delle stanze è completamente dedicata a una composizione in tufo (Il Compianto) del primo trecento, che rappresenta – con statue di grandezza naturale - la morte di Cristo, attribuita all’Anonimo maestro veronese di S. Anastasia. Oltre a questa, il museo espone interessanti materiali paleontologici sull’evoluzione geologica del Baldo, testimonianze della presenza dell’uomo nella zona baldense nelle età della piet ...
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Generale
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CASTELNUOVO DEL GARDA
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CASTELNUOVO DEL GARDA
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Nel territorio di Peschiera e di Castelnuovo si trovano parchi naturalistici e di divertimento fra i più noti d’Europa. Ma questa è anche zona di fertili campagne e ottimi vini, che richiamarono in passato nelle ville di Castelnuovo, Sandrà e Cavalcaselle re, mercanti e cardinali: erano le premesse dell’attuale ospitalità turistica, che s’avvale di una quindicina fra alberghi e campeggi. Da vedere la Torre del castello visconteo (1387), unica testimonianza del castello stesso, incendiato dagli Austriaci nel 1848. La merlatura è un’aggiunta del XIX secolo. Opere realizzate nel ‘400 sono Villa Sella, un affresco nella chiesetta di S. Martino ed il campanile della parrocchiale di Cavalcaselle, nella quale si conserva un dipinto cinquecentesco del Brusasorzi. Oggi è lontana la stagione degli eserciti. I bastioni e i vicoli del centro storico ospitano negozi, ristoranti, gelaterie, strutture per il tempo libero. In riva al lago ci sono gli impianti per gli sport nautici: vela ...
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